Qualcuno la chiama Smartphone Photography. Altri la definiscono Iphonografia.

Gli smartphone odierni sono degli strumenti incredibili. Sono sempre più complessi e potenti, integrano fotocamere con milioni di pixel, sensori super performanti, lenti molto luminose.

Molto spesso dimentichiamo di avere strumenti potentissimi in tasca oppure non conosciamo bene le potenzialità che può avere quel piccolo sensore.

Sia chiaro: nessuno vuol mettere in dubbio il fatto che una macchina fotografica con un sensore APS-C o Full Frame -rimanendo sempre nell’ambito digitale- possegga una qualità fotografica superiore, dovuta sia alla grandezza del sensore in grado di catturare una quantità molto maggiore (si può dire?) di luce e quindi di informazioni, sia ad ottiche migliori.

Tuttavia, la macchina fotografica migliore è quella che hai sempre con te.

Imparare a conoscere la “macchina fotografica migliore” non può far altro che migliorare le tue fotografie.

Premessa: utilizzo un cellulare Android, per la precisione un “vecchio” Samsung Galaxy S7 Edge (12MP Dual Pixel con Smart OIS f/1,7). 

 

1. In condizioni di luce particolare, attivate l’HDR!

HDche? HDR!

Da wikipedia: HDR, high dynamic range imaging, è una tecnica utilizzata in fotografia per ottenere un’immagine in cui l’intervallo dinamico, ovvero l’intervallo tra le aree visibili più chiare e quelle più scure, sia più ampio dei metodi usuali)

Fino a qualche anno fa l’HDR era ottenuto principalmente con software di grafica professionale come Adobe Photoshop, Adobe Lightroom o Photomatix, unendo 3 o più scatti con diverse esposizioni.

Negli smartphone odierni, questa funzione è integrata ed è possibile, semplicemente, attivare la funzione HDR dallo smartphone e premere il pulsante di scatto. Nulla di più.
Il nostro potente smartphone, in meno di un secondo, elaborerà l’immagine e ci restituirà una fotografia con zone in ombra illuminate correttamente e zone particolarmente luminose (es. il cielo) non bruciate.

Funzione molto utile nella fotografia di paesaggi in cui, generalmente, ci sono condizioni di luce particolarmente mutevoli o nelle foto in controluce (a meno che non desideri, per esigenze creative, che i soggetti in primo piano siano in ombra rispetto allo sfondo).

 

2. luce scarsa e foto di paesaggi: attivate la modalità PRO e acquistate un treppiede portatile!

Samsung Galaxy S7 Edge, ISO 50, f/1,7, 10 sec. – Salerno, Porticciolo di Pastena

Questa fotografia è stata scattata con uno smartphone e un piccolo treppiede (tipo questo o questo) acquistato per pochi euro.
Per le fotografie notturne il treppiede non è necessario… è imprescindibile!

Se vuoi provare a scattare qualche lunga esposizione con lo smartphone, ti consiglio di:

– posizionare lo smartphone sul treppiede
– attivare la fotocamera e inquadrare
– attivare, con delicatezza, la modalità PRO (sul mio cellulare, basta uno swipe da sx verso dx e un tap su PRO)
– impostare l’iso al valore più basso possibile
– selezionare tempo di scatto più o meno lungo
– scattare…

Provaci: è divertente!

“Una lunga esposizione è come una scatola di cioccolatini:
non sai mai quello che ti capita”

NB: se hai già un treppiedi e vuoi utilizzarlo con il tuo smartphone, potresti valutare l’acquisto di un MCLAMP Manfrotto, con attacco a vite universale.

 

3. Postproduzione

Per la postproduzione su smartphone ti segnalo Snapseed (disponibile per Iphone e Ipad e smartphone Android).

E’ uno strumento di postproduzione gratuito molto completo: si possono controllare contrasto, luminosità, curve ecc e aggiungere tanti filtri in stile Instagram.

Adesso sei pronto per condividere i tuoi scatti più belli!

 

 

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